Acquariofilia
 

ora che faccio?

GioRgioB 9 Mag 2016 17:54
Vasca da 250 litri con filtro esterno askoll + co2 + (nuova) luce sera
led (3 tubi con dimmer).

La riallestisco 45 giorni fa RESETTANDOLA (prima erano ciclidi lago malawy).

60% osmosi +40% rubinetto (provincia di milano).

Aiuto la maturazione del filtro con un biocondizionatore.

Dopo la prima settimana metto dentro della piante....

Dopo la seconda settimana metto dentro altre piante....

Dopo la terza settimana inizio a concimare con metodo dennerle.....e
aggiungo due piccoli ancistrus.

dopo la 4° settimana le piante vanno bene e metto due scalari....


dopo la 5° settimana aggiungo un branchetto di neon....

2 giorni dopo che ho messo i neon vedo che uno di loro ha i puntini
bianchi allora corro in negozio a comperare il farmaco (quello che
colora di blu), alzo la temperatura e procedo col trattamento.


Passano altri 3 giorni e i neon e gli scalari MUOIONO TUTTI!!!!! Gli
unici sopravvissuti sono gli ancistrus.

Ora ho fatto un taglio d'acqua del 30%, ho ridotto la temperatura
(riportandola nella norma) e ho RIMESSO il carbone attivo .


BENE....

Non ho capito perchè i semplici puntini bianchi mi abbiano falcidiato la
fauna! Inoltre ora mi domando quanto tempo dovrò aspettare per
ricominciare a inserire animali!

Mi sapete dare un parere?
jakebarnes 9 Mag 2016 20:59
Il 09/05/2016 17.54, GioRgioB ha scritto:

Ma hai controllato i nitriti?
fasomail@tiscali.it 10 Mag 2016 07:11
...no
fasomail@tiscali.it 10 Mag 2016 07:18
Per immettere i pesci ho utilizzato il metodo classico...non li ho sbattuti
dentro! In effetti non ho fatto *****isi approfondite dell'acqua che nella mia
storia di acquariofilo (25 anni che ho l'acquario) ho sempre fatto con
parsimonia. Comportandomi come da manuale e aspettando i tempi corretti ho dato
per scontato una buona qualita' dell'acqua che ho solo monitorato sotto
l'aspetto ph e co2. I valori in questione davano comunque ph neutro e co2
"verde" che per il test che ho significa "quantita' corretta". Credo di avere un
kh intorno al 7....8. Ma questo non perche' lo abbia misurato ma da informazioni
generiche sulla durezza dell'acqua di rubinetto po da me ampiamente tagliata con
osmosi. Ma fossero i nitriti alti possibile chè gli ancistrus siano ancora li
a rovistare?
GioRgioB 10 Mag 2016 08:53
Il 10/05/2016 07:54, Giampaolo Natali ha scritto:
> fasomail@tiscali.it wrote:
>> Per immettere i pesci ho utilizzato il metodo classico...non li ho

>
> Scusami, ma tu ti preoccupi di più delle piante che dei pesci :-) :-)



In effetti per anni ho avuto ciclidi africani senza piante e ora volevo
resettare sull'olandese.
Ho ripristinato la co2 e cambiato l'impianto luce apposta.




> Circa l'osservazione che gli ancistrus sembrano in buona salute occorre
> capire che in natura ci sono pesci che vivono tranquillamente in acque molto
> inquinate e altre molto più delicate sotto questo aspetto.
> Per la precisione ti dico che non ho mai avuto scalari, neon e ancistrus.
> :-DDDDDDDDDD



I sistemi di concimi possono arrivare a concentrazioni tali da diventare
un problema per i pesci? Io ho iniziato con moderazione....certo non ho
sovra dosato perchè le piante sono ancora piccole....
Aietes 10 Mag 2016 18:52
GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:

> Vasca da 250 litri con filtro esterno askoll + co2 + (nuova) luce sera
> led (3 tubi con dimmer).
>
> La riallestisco 45 giorni fa RESETTANDOLA (prima erano ciclidi lago malawy).
>
> 60% osmosi +40% rubinetto (provincia di milano).
>
> Aiuto la maturazione del filtro con un biocondizionatore.
>
> Dopo la prima settimana metto dentro della piante....
>
> Dopo la seconda settimana metto dentro altre piante....
>
> Dopo la terza settimana inizio a concimare con metodo dennerle.....e
> aggiungo due piccoli ancistrus.
>
> dopo la 4° settimana le piante vanno bene e metto due scalari....
>
>
> dopo la 5° settimana aggiungo un branchetto di neon....

direi che sei stato bravo, ma non ci dici se i neon acquistati fossero
stati quarantenati dal negoziante, o gli fossero arrivati da poco.
Ho imparato che i pesci vanno presi solo se li si vedono da almeno 2
settimane nelle vasche del negoziante. Preferisco perderli che veder
scatenare una epidemia di Ichthyophthirius
>
> 2 giorni dopo che ho messo i neon vedo che uno di loro ha i puntini
> bianchi allora corro in negozio a comperare il farmaco (quello che
> colora di blu), alzo la temperatura e procedo col trattamento.
>
Faunamor?
Personalmente l'ho trovato l'unico efficace, se si rispettano le dosi.
Gli altri che ho usato a suo tempo, e spesso a base di blue di metilene
(ritenuto efficace ma in realtà lo è ma davvero poco!!!), non sono
altrettanto efficaci e possono solo contenere epidemie iniziali
>
> Passano altri 3 giorni e i neon e gli scalari MUOIONO TUTTI!!!!! Gli
> unici sopravvissuti sono gli ancistrus.

Gli ancistrus, i plecostumus e molti altri loricaridi sono naturalmente
resistenti all'Ichthyo, queste almeno le mie osservazioni.
Il problema dell'Ichthyo non è la "dermatite" (o meglio "mucosite" visto
che è un fenomeno infettivo a carico della mucosa dei pesci) che si palesa
come puntini bianchi, ma è la "branchite" (praticamente la polmonite dei
pesci, perché si infettano e pesantemente le branchie), non visibile
esteriormente ma che li porta a morte per asfissia.
Se i dosaggi del farmaco non sono adatti, tempestivi e con farmaco
altamente efficace anche per le forme incistate nei tessuti, non c'è
speranza per i pesci.


>
> Ora ho fatto un taglio d'acqua del 30%, ho ridotto la temperatura
> (riportandola nella norma) e ho RIMESSO il carbone attivo .
>
>
> BENE....

MALE!!!
la maggior parte dei farmaci è perlomeno attiva verso le forme natanti
dell'Ichthyo quando lasciano l'ospite in cerca di una nuova vittima.
Sospendendo il trattamento e mettendoci perfino il carbone attivo per
togliere il farmaco che c'era, hai praticamente permesso a tutte le forme
natanti (e ce ne erano un bel po' se hanno lasciato il corpo morente di
sei neon e due scalari!) di insediarsi in forma di resistenza
nell'acquario, in attesa di un ospite recettivo!

>
> Non ho capito perchè i semplici puntini bianchi mi abbiano falcidiato la
> fauna! Inoltre ora mi domando quanto tempo dovrò aspettare per
> ricominciare a inserire animali!
>
> Mi sapete dare un parere?
>

Scusa, suonava tale ma non era una tirata di orecchie.
Direi che ora la cosa migliore che puoi fare è lasciare l'acquario così
com'è per 2 mesi, lasciando che la carica di forme di resistenza
dell'Ichthyo si abbatta.
Dopo di ciò direi che dovresti inserire pochi pesci di specie recettive,
ma magari che hai visto dal negoziante da almeno 3 settimane.
Se tutto va bene, dopo un altro po' (2 settimane) riprovi con un altro po'
di pesci, e tieni sempre pronto un farmaco efficace.

In verità non sarà mai veramente privo di Ichthyo il tuo acquario, ma se
gli ospiti riescono ad immunizzarsi a fronte di cariche parassitarie
blande, l'Ichthyo stesso rimarrà quasi sempre in forma latente.

In bocca al lupo
Alessandro
Aietes 10 Mag 2016 18:58
GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:

> Il 10/05/2016 07:54, Giampaolo Natali ha scritto:

>
>> Circa l'osservazione che gli ancistrus sembrano in buona salute occorre
>> capire che in natura ci sono pesci che vivono tranquillamente in acque molto
>> inquinate e altre molto più delicate sotto questo aspetto.
>> Per la precisione ti dico che non ho mai avuto scalari, neon e ancistrus.
>> :-DDDDDDDDDD
>
>
>
> I sistemi di concimi possono arrivare a concentrazioni tali da diventare
> un problema per i pesci? Io ho iniziato con moderazione....certo non ho
> sovra dosato perchè le piante sono ancora piccole....

per gli ancistrus e la loro resistenza all'Ichthyo, ho già dato la mia
opinione.

per i concimi, se hai molte piante e sovradosi il concime solo del 20-30%,
problemi non ne puoi causare, semmai ti arrivano un sacco di alghe.
Io sovradoso sempre dato che ho acquari stipati di piante (prima usavo il
giornaliero A1 della Dennerle e mettevo sempre molte più gocce di quelle
indicate, ora non trovandolo più uso il settim*****e ma lo doso giornalmente).

Se avessi gamberetti o altri invertebrati (molto più sensibili alle
concentrazioni di ferro), sarebbe ben diverso, ovviamente.

Saluti
Alessandro
Marco Alici 11 Mag 2016 09:51
Il 10/05/2016 18:52, Aietes ha scritto:
>>
> Faunamor?
> Personalmente l'ho trovato l'unico efficace, se si rispettano le dosi.
> Gli altri che ho usato a suo tempo, e spesso a base di blue di metilene
> (ritenuto efficace ma in realtà lo è ma davvero poco!!!), non sono
> altrettanto efficaci e possono solo contenere epidemie iniziali

Ciao,
ho fatto anch'io esperienza di Ichthyo di recente (per la prima volta in
3 anni, che io ricordi), in seguito all'inserimento di un branchetto di
barbi rosa: una strage (neon, tetra testa rossa, uno squaletto di due
anni a cui tenevo molto...), anche per colpa della mia inesperienza.
Ho usato questo, che sembra aver funzionato:
http://www.kingbritish.co.uk/product/white-spot-control-aquarium
Due settimane di trattamento a giorni alterni. In attesa dell'arrivo del
medicinale, seguendo alcune indicazioni trovate nei forum, ho acceso
l'aeratore e abbassato un po' il livello dell'acqua quel tanto da
permettere alla mandata del filtro di creare un po' di turbolenza (pare
che questo renda più difficile ai parassiti trovovare nuove prede), e
acceso il riscaldatore (che avevo spento definitivamente, seguendo
consigli presi su questo NG) su temperature attorno ai 29°C.



> Dopo di ciò direi che dovresti inserire pochi pesci di specie recettive,
> ma magari che hai visto dal negoziante da almeno 3 settimane.
> Se tutto va bene, dopo un altro po' (2 settimane) riprovi con un altro po'
> di pesci, e tieni sempre pronto un farmaco efficace.

Dopo la mia esperienza mi sono chiesto se abbia senso una terapia
preventiva anti Ichthyo dopo l'inserimento di nuovi pesci, o se sia troppo.



--

Ciao
Marco
http://marcoalici.wordpress.com
GNU/Linux user #326280 - http://counter.li.org/
Aietes 11 Mag 2016 13:26
Marco Alici <user@domain.invalid> ha scritto:

> Il 10/05/2016 18:52, Aietes ha scritto:
>>>
>> Faunamor?
>> Personalmente l'ho trovato l'unico efficace, se si rispettano le dosi.
>> Gli altri che ho usato a suo tempo, e spesso a base di blue di metilene
>> (ritenuto efficace ma in realtà lo è ma davvero poco!!!), non sono
>> altrettanto efficaci e possono solo contenere epidemie iniziali
>
> Ciao,
> ho fatto anch'io esperienza di Ichthyo di recente (per la prima volta in
> 3 anni, che io ricordi), in seguito all'inserimento di un branchetto di
> barbi rosa: una strage (neon, tetra testa rossa, uno squaletto di due
> anni a cui tenevo molto...), anche per colpa della mia inesperienza.


mi dispiace per la strage, ci siamo passati tutti, a me è successo dopo 9
anni di acquari senza "macchia".

> Ho usato questo, che sembra aver funzionato:
> http://www.kingbritish.co.uk/product/white-spot-control-aquarium

per forza, contiene il verde malachite, una mano santa contro l'Ichthyo,
poiché questa sostanza davvero è potente contro l'Ichthyo, ma a me risultava
non-vendibile in Italia, per questo che non l'ho indicata.

> Due settimane di trattamento a giorni alterni. In attesa dell'arrivo del
> medicinale, seguendo alcune indicazioni trovate nei forum, ho acceso
> l'aeratore e abbassato un po' il livello dell'acqua quel tanto da
> permettere alla mandata del filtro di creare un po' di turbolenza (pare
> che questo renda più difficile ai parassiti trovovare nuove prede), e
> acceso il riscaldatore (che avevo spento definitivamente, seguendo
> consigli presi su questo NG) su temperature attorno ai 29°C.

la temperatura alta accelera il metabolismo del parassita e, se la forma
natante non trova subito un ospite, in queste condizioni è più facile che
muoia prima.
Il movimento dell'acqua rende più ostico a questo ciliato di trovare un
ospite, non essendo un provetto nuotatore (sennò mica faceva il parassita ;-)
).
Sono rimedi che aiutano, ma non risolvono da soli il problema, serve infatti
un farmaco specifico.
>

>
> Dopo la mia esperienza mi sono chiesto se abbia senso una terapia
> preventiva anti Ichthyo dopo l'inserimento di nuovi pesci, o se sia troppo.

né sì né no
I pesci in una vasca diventano immuni all'Ichthyo presente (diciamo che
riescono a contenerlo perché il loro sistema immunitario si adatta, ma non
riescono a debellarlo del tutto).
Nuovi ospiti potrebbero essere recettivi, ma se la maggior parte della
popolazione presente è immune, ogni volta che un Ichthyo si riproduce, la
sua progenie troverà più facilmente ospiti resistenti di quelli recettivi,
che ne conterranno la successiva riproduzione.
E intanto i nuovi ospiti si possono immunizzare, a fronte di una carica bassa.

Se invece i nuovi pesci introdotti sono sensibili, stressati e in
maggioranza, agiranno da "ripetitori (booster in inglese)", amplificando
enne volte ogni ciclo riproduttivo e da ciò la strage, anche di soggetti
normalmemten resistenti.

Andrebbe soppesato, quindi, l'uso di questi farmaci a scopo profilattico, ma
in ogni caso non darei verde malachite con leggerezza: è altamente
inquinante e con forte sospetto di tossicità e potenzialmente in grado di
causare tumori.

Meglio intervenire al bisogno e prendere pesci che non sono ovviamente
stressati (tipo pesci appena arrivati nelle vasche del negoziante).

A rileggerci e saluto,
Alessandro
Marco Alici 11 Mag 2016 15:32
Il 11/05/2016 13:26, Aietes ha scritto:
>
> mi dispiace per la strage, ci siamo passati tutti, a me è successo dopo 9
> anni di acquari senza "macchia".

Questo mi consola, ma solo parzialmente. :)



> I pesci in una vasca diventano immuni all'Ichthyo presente (diciamo che
> riescono a contenerlo perché il loro sistema immunitario si adatta, ma non
> riescono a debellarlo del tutto).
> Nuovi ospiti potrebbero essere recettivi, ma se la maggior parte della
> popolazione presente è immune, ogni volta che un Ichthyo si riproduce, la
> sua progenie troverà più facilmente ospiti resistenti di quelli recettivi,
> che ne conterranno la successiva riproduzione.
> E intanto i nuovi ospiti si possono immunizzare, a fronte di una carica bassa.

Capito. Però a me sono morti i più longevi, e sono sopravvissuti i barbi
rosa, a cui ho pensato di dare la colpa, e dei portaspada inseriti la
volta precedente (mesi prima). Dei più vecchi sopravvivono solo gli
ancistrus, un paio di neon e un tetra testa rossa.



> Meglio intervenire al bisogno e prendere pesci che non sono ovviamente
> stressati (tipo pesci appena arrivati nelle vasche del negoziante).

Effettivamente sembrerebbe più saggio avere semplicemente a disposizione
la terapia, nel caso la malattia si presenti.
Infatti a mia colpa devo ammettere di non aver capito subito di cosa si
trattasse (ultimamente non riservo molte cure o attenzioni alla vasca,
ahimè) e, una volta capito, di aver dovuto aspettare di avere il medicinale.



--

Ciao
Marco
http://marcoalici.wordpress.com
GNU/Linux user #326280 - http://counter.li.org/
GioRgioB 11 Mag 2016 18:24
Il 11/05/2016 13:26, Aietes ha scritto:
> Marco Alici <user@domain.invalid> ha scritto:
>

>
> mi dispiace per la strage, ci siamo passati tutti, a me è successo dopo 9
> anni di acquari senza "macchia".
>



CMQ una dozzina di anni fa mi capitò un'altra strage.
Acquario avviato e pesci sani (come pesci)....
Compero 5 o 6 neon che quasi subito noto avere i puntini.
Uso il farmaco e alzo la temperatura....all'epoca mi morirono il 60/70%
dei pesci.
GioRgioB 13 Mag 2016 06:38
Il 09/05/2016 17:54, GioRgioB ha scritto:
> Vasca da 250 litri con filtro esterno askoll + co2 + (nuova) luce sera
> led (3 tubi con dimmer).
>
> La riallestisco 45 giorni fa RESETTANDOLA (prima erano ciclidi lago
> malawy).


...oggi mi è defunto pure uno degli ancistrus....
Mi sa che prima di prendere altri pesci andrò avanti un bel po' a far
maturare il filtro e fare tagli d'acqua.
Le piante crescono bene e le alghe brune formatesi all'inizio sono sparite.

Gli unici animale che si trovano bene paiono siano questi :-(


http://acquariofiliaconsapevole.it/invertebrati_physa_sp
atm 15 Mag 2016 21:51
Il Mon, 09 May 2016 17:54:26 +0200, GioRgioB ha scritto:

> 60% osmosi +40% rubinetto (provincia di milano).
>
> Aiuto la maturazione del filtro con un biocondizionatore.

in che senso il biocondizionatore aiuterebbe il filtro ?

> Dopo la prima settimana metto dentro della piante....

perche' hai aspettato una settimana, ti piaceva vederlo vuoto ?

> Dopo la seconda settimana metto dentro altre piante....

perche' non le hai messe tutte insieme ?

> Dopo la terza settimana inizio a concimare con metodo dennerle.....e
> aggiungo due piccoli ancistrus.

piccoli quanto ?

> dopo la 4° settimana le piante vanno bene e metto due scalari....

secondo me e' abbastanza scaglionato, ma non e' la 4° settimana, e' la
prima. Il tempo lo inizi a contare da quando metti i primi pesci. Fino a
quel momento il filtro e' inerte a prescindere da quante capsule di
batteri di metti dentro.

Piu' batteri ci metti dentro, piu' batteri muoiono di inedia se non
inserisci qualcosa che loro possano digerire. Tu non hai messo nemmeno le
piante...

> dopo la 5° settimana aggiungo un branchetto di neon....
>
> 2 giorni dopo che ho messo i neon vedo che uno di loro ha i puntini
> bianchi allora corro in negozio a comperare il farmaco (quello che

dato che sono morti tutti, riparti daccapo. Controlla NO2 e NO3, gli NO2
devono essere a zero, gli NO3 devono essere > 0, altrimenti il filtro non
e' partito.
GioRgioB 16 Mag 2016 10:21
Il 15/05/2016 21:51, atm ha scritto:
> Il Mon, 09 May 2016 17:54:26 +0200, GioRgioB ha scritto:
>
>> 60% osmosi +40% rubinetto (provincia di milano).
>>
>> Aiuto la maturazione del filtro con un biocondizionatore.
>
> in che senso il biocondizionatore aiuterebbe il filtro ?


Credo che a questo servano i biocondizionatori no?



>
>> Dopo la seconda settimana metto dentro altre piante....
>
> perche' non le hai messe tutte insieme ?



..ho fatto per gradi. Non penso sia male.


>
>> Dopo la terza settimana inizio a concimare con metodo dennerle.....e
>> aggiungo due piccoli ancistrus.
>
> piccoli quanto ?


tipo 3 cm.


>
> Piu' batteri ci metti dentro, piu' batteri muoiono di inedia se non
> inserisci qualcosa che loro possano digerire. Tu non hai messo nemmeno le
> piante...


ok...capito il senso.


> dato che sono morti tutti, riparti daccapo. Controlla NO2 e NO3, gli NO2
> devono essere a zero, gli NO3 devono essere > 0, altrimenti il filtro non
> e' partito.
>


Il prossimo fine settimana provo questi test.

Se va tutto bene provo con un paio di piiiiicoli pesciolini.
atm 16 Mag 2016 20:52
Il Mon, 16 May 2016 10:21:23 +0200, GioRgioB ha scritto:

>>> Aiuto la maturazione del filtro con un biocondizionatore.
>>
>> in che senso il biocondizionatore aiuterebbe il filtro ?
>
>
> Credo che a questo servano i biocondizionatori no?

forse intendi le capsule di batteri (che non servono a nulla se i batteri
muoiono di inedia), il biocondizionatore serve a eliminare dall'acqua
metalli e altri elementi nocivi.

>>> Dopo la seconda settimana metto dentro altre piante....
>>
>> perche' non le hai messe tutte insieme ?
>
> ..ho fatto per gradi. Non penso sia male.

per quanto riguarda i pesci, assolutamente si. L'inserimento che hai
fatto mi sembra ottimo, un po' alla volta per aumentare il carico
organico progressivamente e in parallelo con la popolazione batterica del
filtro.

Ma le piante ? Se le metti un po' alla volta non fai danni, come non ne
fai se tieni l'acquario completamente vuoto per sei mesi... ma e'
inutile :-)

>> dato che sono morti tutti, riparti daccapo. Controlla NO2 e NO3, gli
>> NO2 devono essere a zero, gli NO3 devono essere > 0, altrimenti il
>> filtro non e' partito.
>
> Il prossimo fine settimana provo questi test.
>
> Se va tutto bene provo con un paio di piiiiicoli pesciolini.

tutto sommato credo che i tuoi nitriti andassero bene, quei pesci in 250
litri non possono aver inquinato cosi' tanto. E comunque l'ichtio non e'
causato dai nitriti
GioRgioB 19 Mag 2016 08:47
Il 09/05/2016 17:54, GioRgioB ha scritto:
> Vasca da 250 litri con filtro esterno askoll + co2 + (nuova) luce sera
> led (3 tubi con dimmer).
>


Passate due settimane.
Tutto tace e di vivo e sano è rimasto solo un ancistrus.
Visto il proliferare di lumachine ho deciso che la cavia sarà un botia.
Visto che il botia mac.pagliaccio sicuramente divora le piante ho
provato ad acquistare due botia kubotai.
Si tratta di una specie di recente catalogazione (2004) ma già ben
diffusa in acquariofilia.
Più o meno pare abbia le stesse caratteristiche degli atri botia ma
rimane più piccolo del pagliaccio....pertanto anche se mangiasse piante
dovrebbe farlo con impatto meno evidente.
Comunque nella sua descrizione pare sia prevalentemente
carnivoro....inoltre sul web ho visto di molti che si lamentano della
propensione alle piante del pagliaccio ma nessuno che parla negli stessi
termini degli altri botia.

Visto il ciclo vitale dell'ictio direi che entro una settimana capirò
come andrà a finire. Inoltre i botia sono tipicamente sensibili
all'ictio....quindi se campano loro dovrei stare più tranquillo!

Ultima cosa...

Lo saprete tutti ma io l'ho scoperto ieri.
Si dice boTia e non boZia. Infatti il nome non è latino.
Aietes 19 Mag 2016 21:16
GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:


> Ultima cosa...
>
> Lo saprete tutti ma io l'ho scoperto ieri.
> Si dice boTia e non boZia. Infatti il nome non è latino.

discutibile, dal mio punto di vista.

La nomenclatura di specie prevede di trascrivere e declinare (!) tutte le
parole in latino, anche se la loro origine non sia strettamente latina.
Considerato che lo facciamo per le parole greche, ma anche taliane e
francesi o inglese, usandole per nomi di specie, non vedo perché dovremmo
fare una differenza per una parola asiatica come "botia".

Poi, noi italiani leggiamo il latino secondo la dizione ecclesiastica, che
prevede che la T seguita da i e altra vocale si legga Z (quasi sempre).
In buona parte della restante Europa, il latino viene insegnato secondo la
dizione classica, che non prevede l'addolcimento della T davanti a i e
altra vocale, ma le fa mantenere il suono di T.
Poi molti inglese e gli ammmmmericani fanno anche di meglio, nemmeno
sforzandosi di leggere il latino con una delle due dizioni affermate, ma
leggendole come parole inglesi.

una parola ad esempio per tutte? Nike
ma... come avete letto il nome della famosa divinità alata greca? :DDDDD

Detto ciò, io continuerò a dire Bo"Z"ia in Italia, e Bo"T"ia in Svizzera,
rispettando il diverso uso del latino tra le due regioni, ma aderendo
all'uso locale, e non ad una etimologia che, a mio avviso, non trovo
valida come motivazione...

Saluti
Alessandro
GioRgioB 20 Mag 2016 08:31
Il 19/05/2016 21:16, Aietes ha scritto:
> GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:
>
>
>> Ultima cosa...
>>
>> Lo saprete tutti ma io l'ho scoperto ieri.
>> Si dice boTia e non boZia. Infatti il nome non è latino.
>
> discutibile, dal mio punto di vista.
>
> La nomenclatura di specie prevede di trascrivere e declinare (!) tutte le


La mia curiosità è nata dal fatto che al negoziante gli ho chiesto dei
boZia e lui continuava a NON capire. Poi gli indico i boZia e lui
dice..."AHHHHH! BOTIA!!!" E mi piega che IO sbagliavo che che si
chiamano boTia.
Poi cerco su internet e trovo qui conferma a quello che LUI diceva:



http://www.acquaportal.it/_archivio/ARTICOLI-3/botia.asp


Il Botia pagliaccio è stato descritto per la prima volta dal medico
olandese Bleeker nel 1852. Veniva chiamato Cobitis macracanthus. Più
tardi la specie è stata trasferita nella famiglia Botia. Il nome Botia
proviene dal indiano “Bottia”, dove tutti i pesci che vivono sul fondo
vengono chiamati cosi.

Perciò sarebbe più corretto pronunciare Botia e non Bozia, come sarebbe
corretto se fosse latino.
Marco Alici 20 Mag 2016 09:27
Il 19/05/2016 21:16, Aietes ha scritto:
> GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:
>
>
>>> Ultima cosa...
>>>
>>> Lo saprete tutti ma io l'ho scoperto ieri.
>>> Si dice boTia e non boZia. Infatti il nome non è latino.
> discutibile, dal mio punto di vista.

Io credo che continuerò a chiamarlo "quello lì" :)


--

Ciao
Marco
http://marcoalici.wordpress.com
GNU/Linux user #326280 - http://counter.li.org/
Aietes 20 Mag 2016 13:29
GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:

> Il 19/05/2016 21:16, Aietes ha scritto:
>> GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:
>>
>>
>>> Ultima cosa...
>>>
>>> Lo saprete tutti ma io l'ho scoperto ieri.
>>> Si dice boTia e non boZia. Infatti il nome non è latino.
>>
>> discutibile, dal mio punto di vista.
>>
>> La nomenclatura di specie prevede di trascrivere e declinare (!) tutte le
>
>
> La mia curiosità è nata dal fatto che al negoziante gli ho chiesto dei
> boZia e lui continuava a NON capire. Poi gli indico i boZia e lui
> dice..."AHHHHH! BOTIA!!!" E mi piega che IO sbagliavo che che si
> chiamano boTia.
> Poi cerco su internet e trovo qui conferma a quello che LUI diceva:
>

> http://www.acquaportal.it/_archivio/ARTICOLI-3/botia.asp

Nota critica: fonte autorevole quanto... io! Anche io scrivo su internet no?
E leggo Wikipedia, ma anche altro...
Se però oggi vale "l'ho letto su internet", come una volta valeva "lo ha detto
la televisione"... diventa una gara dura...


> Il nome Botia
> proviene dal indiano “Bottia”, dove tutti i pesci che vivono sul fondo
> vengono chiamati cosi.

Quale indiano?
Ho chiesto ad un mio collega indiano e mi ha detto nelle due lingue indiane
che lui parla,e nella terza che conosce relativamente bene, pronuncerebbe
quella parola "boDia" con una D un po' forte ma mai come una T.

>
> Perciò sarebbe più corretto pronunciare Botia e non Bozia, come sarebbe
> corretto se fosse latino.

perciò a mio avviso, a meno che un indiano o un cultore dei diversi
dialetti/lingue indiani chiarisca quale sia la vera origine del nome, e di
conseguenza la corretta pronuncia, l'atteggiamento più serio rimane
pronunciarla come parola latinizzata e di conseguenza soggetta alle regole
(ricostruite, mica si sa come parlassero i Romani) che oggi si usano per il
latino.

Scusate, sembra ostinazione petulante la mia, ma divento pignolo quando leggo
di questi sforzi di sembrare "poliglotti" e continuiamo a saper pronunciare
solo massimo 7 fonemi vocalici, dei 16 e più di cui tutte le lingue
diversamente dispongono.
Lasciamo perdere i fomeni consonantici poi, mi basta parlare appunto delle
vocali, che farciscono qualsiasi parola in qualsiasi *******


Saluti bonari :-)
Alessandro
GioRgioB 20 Mag 2016 15:43
Il 20/05/2016 13:29, Aietes ha scritto:
> GioRgioB <fasomail@tiscali.it> ha scritto:
>

>
> Nota critica: fonte autorevole quanto... io! Anche io scrivo su internet no?
> E leggo Wikipedia, ma anche altro...
> Se però oggi vale "l'ho letto su internet", come una volta valeva "lo ha
detto
> la televisione"... diventa una gara dura...
>
>

Non volevo minimamente mettere in dubbio il tuo parere o asserire (col
link) che tu avessi torto. Ti ho indicato la fonte da dove ho attinto
l'info....oltre che da negoziante.



> Quale indiano?
> Ho chiesto ad un mio collega indiano e mi ha detto nelle due lingue indiane
> che lui parla,e nella terza che conosce relativamente bene, pronuncerebbe
> quella parola "boDia" con una D un po' forte ma mai come una T.
>

> Scusate, sembra ostinazione petulante la mia, ma divento pignolo quando leggo
> di questi sforzi di sembrare "poliglotti" e continuiamo a saper pronunciare
> solo massimo 7 fonemi vocalici, dei 16 e più di cui tutte le lingue
> diversamente dispongono.
> Lasciamo perdere i fomeni consonantici poi, mi basta parlare appunto delle
> vocali, che farciscono qualsiasi parola in qualsiasi *******


...ti dico la mia...che quindi vale sicuramente meno del sito acquaporta
e della tua opinione (e lo dico con convinzione....NON in maniera
sarcastica).

Una parola straniera io la pronuncerei all'italiana oppure come nella *******
madre. Chiarito che non è latino....di mio, a questo punto, li
chiamerei botia o boDia. Visto che con boDia non mi capirebbe nessuno
forse rimarrei sul botia.

Che posso dirti...io l'ho sempre chiamato bozia e spesso incespicavo in
alcuni che lo chiamavano botia. La spiegazione che ho trovato mi
pare ragionevole per questo pensavo di CONVERTIRMI alla T!


Peraltro la tua spiegazione sulla declinazione in latino mi pare
interessante.

Penso che li chiamerò indipendentemente botia e bozia :-)
atm 20 Mag 2016 22:43
Il Thu, 19 May 2016 08:47:40 +0200, GioRgioB ha scritto:

> Visto il proliferare di lumachine ho deciso che la cavia sarà un botia.
> Visto che il botia mac.pagliaccio sicuramente divora le piante ho
> provato ad acquistare due botia kubotai.
> Si tratta di una specie di recente catalogazione (2004) ma già ben
> diffusa in acquariofilia.

se hai problemi di lumachine, leggendo di noi indiani mi viene in mente
il Badis-badis.

Secondo me e' stupendo, specie se prendi un maschio e almeno una femmina.

per contro non so la sua resistenza all'ichtio.

E poi le lumache prima o poi le finisce (mangia esclusivamente cibo vivo)
fasomail@tiscali.it 24 Mag 2016 08:16
I due kubotai sono vivi....ma mi si infilano nel tubo del filtro. Quello che
rigetta l'acqua nell'acquario. Creo che questa razza apprezzi l'acqua corrente
infatti spesso rimane sul lato di rientro dal filtro poco fa mi sono accorto che
considerano il tubo in questione come un loro nascondiglio. Il tubo e' un
corrugato del tipo da lavatrice che reimmette l'acqua poco sotto il pelo....in
un angolo rivolto un poco verso il basso. Non mi piace che ci vadano sia merche'
non vorrei andassero fino in fondo al tubo che perche' quando faccio tagli di
acqua il tubo per buona parte si svuota! Avete avuto problemi simili anche voi?
Considerata la sezione del tubo (come detto da lavatrice) cosa posso fare per
evitare loro che lo usino come cuccia?
Marco Alici 24 Mag 2016 08:51
Il 24/05/2016 08:16, fasomail@tiscali.it ha scritto:
> cosa posso fare per evitare loro che lo usino come cuccia?

Un pezzetto di rete metallica tenuta con una fascetta?

--

Ciao
Marco
http://marcoalici.wordpress.com
GNU/Linux user #326280 - http://counter.li.org/
GioRgioB 24 Mag 2016 09:02
Il 24/05/2016 08:51, Marco Alici ha scritto:
> Il 24/05/2016 08:16, fasomail@tiscali.it ha scritto:
>> cosa posso fare per evitare loro che lo usino come cuccia?
>
> Un pezzetto di rete metallica tenuta con una fascetta?
>


E' stata la mia prima idea...ma tecnicamente ritengo difficile
realizzarla inoltre ci sono tre problemi:

1 se la rete è troppo fitta potrebbe affaticare il motore del filtro (se
è troppo lrga non serve a nulla)

2 anche a cercare di fissarla credo che con la pressione "scapperebbe".

3 sti pesciolini riescono a infilarsi ovunque....se facessi una
reticella di questo tipo rischierei di avere l'effetto
contrario....magari riescono a entrare e poi non riescono più a d'uscire!
GioRgioB 24 Mag 2016 17:39
Il 24/05/2016 12:58, Giampaolo Natali ha scritto:
> GioRgioB wrote:
>> Il 24/05/2016 08:51, Marco Alici ha scritto:

> Procura loro altri nascondigli, per esmpio alcuni sassi sotto i quali
> possano nascondersi, oppure la classica mezza noce di cocco, ecc. ecc.
>
>


..intanto spero che riescano ad uscirne vivi :-/

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